l’ uomo da cui è nata una storia internazionale
Michele Pittaluga ha fondato nel 1968 il Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Città di Alessandria”, oggi Concorso Internazionale di Chitarra Classica Michele Pittaluga.
Da quella visione è nato un progetto capace di attraversare generazioni, accogliere musicisti da tutto il mondo e rendere Alessandria un punto di riferimento per la chitarra classica internazionale.
La Fondazione Pittaluga ne raccoglie oggi l’eredità, con l’obiettivo di custodirla, valorizzarla e trasmetterla al futuro.
introduzione
una vita legata alla
cultura
Dalla passione per l’arte alla promozione musicale
Michele Pittaluga nasce ad Alessandria nel febbraio del 1918.
Fin da giovane dimostra un forte interesse per le arti e per la musica. Dopo gli studi liceali si iscrive alla Facoltà di Chimica pura dell’Università di Torino, ma la guerra interrompe il suo percorso universitario.
Nel 1943 viene fatto prigioniero dai tedeschi e internato nei campi di Thorn, Leopoli e Wietzendorf. Anche in quella condizione estrema, la musica resta presente nella sua vita: insieme ad alcuni compagni di prigionia riesce a formare un’orchestra d’archi.
Terminato il conflitto, riprende gli studi e si laurea prima in Chimica e poi in Farmacia.
57+
Edizioni del concorso.
famiglia e città
Alessandria come radice
Nel 1946 Michele Pittaluga sposa Isabella Boveri. Dal matrimonio nascono tre figli: Marialuisa, Micaela e Marcello.
Pur dedicandosi alla propria attività professionale, Pittaluga continua a coltivare con intensità il suo legame con la musica e con la vita culturale della città.
Dal 1965 è Presidente del Liceo Musicale “Antonio Vivaldi” di Alessandria. Grazie anche al suo impegno, nel 1971 l’istituto diventa Conservatorio Statale. Pittaluga ne resterà Presidente fino al 1982.
Il suo lavoro contribuisce così non solo alla nascita del concorso, ma anche al rafforzamento delle istituzioni musicali alessandrine.
la nascita del concorso
Il 1968 e il Premio “Città di Alessandria”
Nel 1968, in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della fondazione di Alessandria, Michele Pittaluga partecipa alla realizzazione di importanti eventi culturali e crea il Premio “Città di Alessandria” per le giovani promesse della chitarra classica.
L’iniziativa nasce con il sostegno e la collaborazione di figure di assoluto rilievo come Andrés Segovia e Alirio Díaz.
Da quel primo nucleo prende forma il Concorso Internazionale di Chitarra Classica oggi dedicato a Michele Pittaluga: un appuntamento che negli anni ha saputo crescere, consolidare la propria reputazione e diventare un riferimento per interpreti, compositori, docenti e appassionati.
una visione internazionale
Alessandria al centro di una rete musicale
Michele Pittaluga non si limita a fondare un concorso.
Nel corso degli anni costruisce relazioni, partecipa a giurie internazionali e contribuisce a far dialogare Alessandria con il mondo musicale.
Dal 1975 viene invitato in giurie di concorsi internazionali di musica a Parigi, in Martinica, in Brasile, in Cile, in Spagna, in Venezuela e in Messico.
Particolarmente significativo è il suo legame con il Brasile, testimoniato dai riconoscimenti ricevuti a Porto Alegre e dai rapporti con il mondo musicale e rotariano brasiliano.
La sua figura contribuisce a dare al concorso una dimensione non soltanto cittadina, ma profondamente internazionale.
un impegno culturale riconosciuto
Per la sua attività culturale e per il contributo dato alla musica, Michele Pittaluga riceve numerosi riconoscimenti.

1973
Nel 1973 viene nominato Cavaliere della Repubblica per meriti culturali.

1974
Nel 1974 riceve la medaglia d’oro concessa ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte.

1978
Nel 1978 è insignito della “Paul Harris Fellow”, la massima onorificenza del Rotary Club, e nello stesso anno viene nominato Commendatore della Repubblica.

1993
Nel 1993 riceve il Premio “Marengo Musica”.
Questi riconoscimenti raccontano una figura capace di unire cultura, istituzioni, musica, territorio e relazioni internazionali.

gli ultimi anni e la memoria
Una presenza nella cultura alessandrina
Negli ultimi anni della sua vita Michele Pittaluga tiene lezioni di Storia della Musica presso l’Unitre di Alessandria, continuando a condividere conoscenza, passione e attenzione per la formazione culturale.
Muore il 19 giugno 1995.
La sua importanza nella vita culturale di Alessandria è ricordata anche attraverso l’Auditorium del Conservatorio “Antonio Vivaldi” e i giardini di via Cavour a lui intitolati.
Ma la sua eredità più viva resta il concorso che porta il suo nome: una storia nata dalla visione di un uomo e diventata, nel tempo, patrimonio di una comunità musicale internazionale.

una visione che continua
Dalla memoria alla Fondazione
Oggi la Fondazione Pittaluga nasce per dare continuità a quella visione.
Custodire il nome di Michele Pittaluga non significa soltanto ricordarne la storia personale.
Significa proseguire il lavoro che ha reso Alessandria una casa per la chitarra classica, valorizzare le nuove generazioni di musicisti e rendere accessibile un patrimonio fatto di edizioni, incontri, documenti, fotografie, registrazioni e relazioni internazionali.
La memoria diventa viva quando continua a generare futuro.
michele pittaluga una storia che continua
Michele Pittaluga ha dato forma a un’intuizione culturale: creare ad Alessandria un luogo in cui la chitarra classica potesse essere ascoltata, riconosciuta e proiettata nel mondo.
La Fondazione Pittaluga raccoglie oggi questa responsabilità.
Per custodire una storia.
Per valorizzare il talento.
Per continuare a fare di Alessandria un punto di incontro internazionale per la chitarra classica.
