dal 1968, una storia internazionale della chitarra classica
Il Concorso Internazionale di Chitarra Classica Michele Pittaluga nasce ad Alessandria nel 1968, in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della fondazione della città.
Da allora, il Pittaluga ha attraversato generazioni di interpreti, compositori, maestri e giovani talenti, diventando un punto di riferimento riconosciuto nella comunità chitarristica internazionale.
Una storia nata ad Alessandria e cresciuta nel mondo.
le origini
il premio “città di alessandria”
La storia del concorso inizia con il Premio “Città di Alessandria”, creato da Michele Pittaluga per valorizzare le giovani promesse della chitarra classica.
Fin dall’origine, il progetto nasce con un’ambizione culturale chiara: offrire alla chitarra classica un luogo qualificato di confronto, crescita e riconoscimento.
Il legame con Alessandria è immediato e profondo. Il concorso nasce per la città, ma guarda fin da subito oltre i confini locali, aprendosi alla presenza di musicisti, giurie e personalità del mondo musicale internazionale.
I PRIMI MAESTRI
Segovia, Díaz e una visione internazionale
La crescita del Pittaluga è legata anche alla presenza e alla collaborazione di figure fondamentali della chitarra classica.
Andrés Segovia e Alirio Díaz accompagnano le prime fasi della storia del concorso, contribuendo a definirne il profilo artistico e internazionale.
La loro presenza non rappresenta soltanto un elemento di prestigio.
Racconta la qualità delle relazioni costruite da Michele Pittaluga e la volontà di dare al concorso una dimensione autorevole, capace di dialogare con i grandi protagonisti della musica del Novecento.
LA CRESCITA DEL CONCORSO
Alessandria come luogo di incontro
Edizione dopo edizione, il Pittaluga consolida il proprio ruolo.
Alessandria diventa un punto di incontro per chitarristi provenienti da Paesi diversi, giurie qualificate, docenti, studenti, appassionati e pubblico.
Il concorso cresce mantenendo una doppia identità: radicato nella città in cui è nato e, allo stesso tempo, aperto alla dimensione internazionale della chitarra classica.
Questa continuità ha permesso al Pittaluga di costruire una reputazione fondata su storia, qualità artistica, relazioni durature e attenzione alle nuove generazioni.
I GRANDI PROTAGONISTI
Musicisti, compositori e giurie internazionali
Nel corso della sua storia, il Pittaluga ha coinvolto interpreti, compositori, docenti e giurati di rilievo internazionale.
Tra le figure legate alla memoria del concorso compaiono nomi come Joaquín Rodrigo, Leo Brouwer, Oscar Ghiglia e molti altri protagonisti della scena musicale.
La loro presenza contribuisce a raccontare il Pittaluga non solo come competizione, ma come spazio di incontro tra generazioni, scuole, repertori e visioni diverse della chitarra classica.
Ogni giuria, ogni edizione e ogni concerto hanno aggiunto un capitolo alla storia del concorso.
PALMARES
Talenti riconosciuti nel tempo
Il palmarès è una delle testimonianze più importanti del valore del Pittaluga.
Nel corso delle edizioni, il concorso ha premiato chitarristi che hanno poi proseguito il proprio percorso come interpreti, docenti e figure riconosciute nel panorama musicale internazionale.
Il Pittaluga non si limita ad assegnare un premio.
Intercetta percorsi artistici, riconosce talenti in momenti decisivi e li inserisce in una storia più ampia.
Ogni nome del palmarès contribuisce a raccontare la continuità del concorso e il suo ruolo nella crescita della chitarra classica.

la chitarra che si rinnova
Interpretazione, composizione, giovani talenti
La storia del Pittaluga non riguarda soltanto l’interpretazione.
Accanto al concorso principale, la sezione dedicata alla composizione contribuisce alla nascita e alla valorizzazione di nuove opere per chitarra classica.
Il percorso rivolto ai giovani talenti apre invece uno spazio di crescita per musicisti più giovani, offrendo loro la possibilità di confrontarsi con un contesto qualificato e internazionale.
Queste dimensioni confermano una vocazione precisa: custodire la storia della chitarra classica e, allo stesso tempo, contribuire al suo futuro.

il legame con la città
Il mondo della chitarra ad Alessandria
Alessandria non è soltanto lo scenario del concorso.
È parte della sua identità.
Nel tempo, la città ha accolto concorrenti, giurie, maestri, compositori, famiglie e pubblico, diventando una casa per la chitarra classica internazionale.
Attraverso il Pittaluga, Alessandria ha costruito un rapporto speciale con musicisti provenienti da tutto il mondo.
Il concorso ha portato la chitarra classica ad Alessandria e Alessandria dentro la storia della chitarra classica.

archivio e memoria
Oltre cinquant’anni da custodire
La storia del Pittaluga vive anche nei materiali raccolti nel corso delle edizioni: fotografie, filmati, registrazioni, programmi, documenti, spartiti, testimonianze e ricordi.
Questo patrimonio racconta non solo i risultati del concorso, ma anche le persone, i luoghi, i momenti e le relazioni che ne hanno costruito l’identità.
La Fondazione Pittaluga lavora per ordinare, preservare e valorizzare questa memoria, rendendola progressivamente accessibile a musicisti, studiosi, appassionati e nuove generazioni.

una nuova fase
La storia continua attraverso la Fondazione
La nascita della Fondazione Pittaluga segna una nuova fase nella storia del concorso.
Dopo oltre cinquant’anni, il Pittaluga è chiamato a trasformare la propria eredità in una struttura stabile, riconoscibile e capace di continuare nel tempo.
La Fondazione nasce per custodire la memoria del concorso, valorizzarne il patrimonio e accompagnarne il futuro.
Non per separare il Pittaluga dalla sua storia, ma per renderla più forte, più accessibile e più trasmissibile.
una storia che continua a generare futuro
Dal 1968, il Pittaluga accompagna la storia internazionale della chitarra classica.
È nato da una visione culturale, è cresciuto grazie alla cura di una famiglia e al contributo di una comunità musicale internazionale, e oggi continua attraverso una Fondazione nata per custodire e rinnovare questo patrimonio.
La storia del Pittaluga non appartiene solo al passato.
Appartiene ai musicisti che lo hanno attraversato, alla città che lo ospita, alla comunità che lo riconosce e alle generazioni che verranno.
